Latest Press News – La Fed scende nei dettagli del piano per ridurre il proprio bilancio – Denis Alborino Torri

Ottava dominata dalle banche centrali, mentre gli indici sono finiti sotto pressione a causa dell’ondata di vendite sui colossi tecnologici precisa Denis Alborino Torri.

L’azionario statunitense ha mostrato per buona parte della settimana un andamento negativo a causa dell’ondata di vendite sul comparto tecnologico: gli investitori si sono presi una pausa dal rally di titoli come Apple, Amazon e Alphabet, apparsi in calo durante il periodo in analisi. Non sorprende che l’indice tecnologico per eccellenza, ovvero il Nasdaq, abbia chiuso l’ottava in perdita dello 0,9%, sebbene lo S&P 500 e il Dow Jones abbiano fatto meglio. Venerdì i titoli dei rivenditori di alimentari e della grande distribuzione sono crollati dopo che Amazon ha annunciato l’acquisizione per 13,7 miliardi di dollari di Whole Foods, facendo salire del 28% il valore azionario di quest’ultima.

Avanzata dei bancari alla vigilia del vertice della Federal Reserve, dal quale non sono giunte molte sorprese: la banca centrale ha innalzato la fascia obiettivo per il tasso sui fondi federali di 25 punti base e fornito alcune indicazioni sui piani per alleggerire il proprio imponente bilancio. L’annuncio è arrivato dopo il rilascio di dati deludenti nella mattinata, i quali hanno esercitato pressione sul dollaro e sui rendimenti dei Treasury statunitensi. Il biglietto verde ha toccato i minimi degli ultimi sette mesi nei confronti dell’euro per via della debolezza dell’inflazione e delle vendite al dettaglio, salvo poi riprendersi a seguito della stretta sui tassi. Il rendimento sul decennale americano si è ridotto di 8 punti base fino al 2,13%, il livello più basso dalle elezioni presidenziali.

Settimana in rosso per i mercati europei, con l’eccezione degli indici di riferimento della borsa greca ed elvetica. I creditori di Atene hanno acconsentito al rilascio di una nuova tranche di prestiti da 8,5 miliardi di euro, mettendo fine a mesi di incertezza relativa al rimborso di titoli obbligazionari in scadenza a luglio. I ministri delle finanze hanno rinnovato il proprio impegno a dare alla Grecia concessioni sul debito se necessario e offerto maggiori dettagli sulle eventuali conseguenze, senza però precisare niente di definitivo.

Nel Regno Unito il quadro politico resta incerto mentre i Conservatori trattano con il Partito Unionista Democratico per formare una coalizione. La Banca d’Inghilterra ha lasciato i tassi di interesse invariati allo 0,25% e confermato il ritmo degli acquisti di obbligazioni societarie a 10 miliardi di sterline, ma a sorpresa tre membri del comitato di politica monetaria si sono espressi a favore di un rialzo dei tassi. Anche la Banca Nazionale Svizzera non ha seguito l’esempio della Fed, lasciando come previsto il tasso sui depositi a -0,75%. L’istituto ha ribadito che il franco è “significativamente sopravvalutato”. Avanzata di Nestlé in seguito alla notizia che il gruppo starebbe cercando acquirenti per le proprie attività negli Stati Uniti, le quali generano 900 milioni di franchi svizzeri di fatturato.

La Banca del Giappone ha votato 7 a 2 di mantenere i tassi di interesse a breve termine allo -0,1% e l’obiettivo di rendimento dei titoli di stato decennali nipponici vicino alla zero: la decisione ha fatto scivolare lo yen ai minimi delle ultime due settimane nei confronti del dollaro, con una flessione dello 0,4% fino a quota 113,8. Nella giornata di giovedì è stato invece il biglietto verde a crollare ai minimi da due mesi a questa parte nei confronti della valuta giapponese: il fattore scatenante è stata la notizia apparsa sui giornali che il procuratore speciale a capo dell’inchiesta sulle possibili collusioni tra la Russia e la campagna di Trump starebbe indagando sul Presidente per ostruzione della giustizia.

Il petrolio è rimasto sui minimi degli ultimi sette mesi a causa delle scorte statunitensi: a metà settimana si è scatenata un’ondata di vendite una volta appreso che la settimana precedente le riserve di greggio sono diminuite meno del previsto.

 Fonti: EFG – EU – diverse

Denis Alborino Torri